Causalità giuridica e causalità medico-legale

Se in ambito traumatologico la sussistenza del nesso causale risulta di norma alquanto agevole, sempre che vi siano gli elementi probatori alla stregua dei consolidati criteri medico-legali, (classico l’esempio di un traumatismo al cavo orale con frattura di uno o più elementi dentari), ben più complessa risulta la dimostrazione del nesso causale in ambito di responsabilità medica e odontoiatrica, in specie in caso di condotta omissiva, ovvero quando sono presenti delle lacune probatorie.

In sostanza bisogna anche precisare che esiste una causalità giuridica ed una causalità scientifica, o medico-legale. Quest’ultima mira alla spiegazione che le leggi della scienza e le leggi statistiche possono fornire della sequenza causale dell'evento, fermandosi a ciò che è scientificamente o tecnicamente rilevante e spiegabile, ben diversamente dalla causalità giuridica, che al contrario, non è una spiegazione della sequenza cau­sale bensì un giudizio, ossia una particolare interpretazione ed un'altrettanto peculiare applicazione, sul piano causale, di una de­terminata norma di responsabilità e di specifiche regole probato­rie.

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