In tema di trattamenti estetici

 

Trattandosi di problematica molto sentita dagli odontoiatri, anche alla luce delle recenti nuove aree di impegno riguardanti gli interventi estetici della regione periorale  (filler, radiofrequenza, etc,), riportiamo il parere espresso dal CNB sulla liceità dei trattamenti estetici.

Cnb, no a interventi chirurgici sproporzionati da 'accanimento estetico'

Roma, 5 lug. (Adnkronos Salute) - Sono inaccettabili gli interventi di chirurgia estetica "sproporzionati, in quanto eccessivamente invasivi o inutilmente rischiosi e inadeguati rispetto ai possibili benefici richiesti dal paziente, ovvero che si traducono in una sorta di 'accanimento estetico' o in mero sfruttamento del corpo". E' quanto sostiene il Comitato nazionale di bioetica (Cnb), nel parere 'Aspetti bioetici della chirurgia estetica e ricostruttiva', coordinato e redatto dai professori Lorenzo d'Avack, Laura Palazzani e Giancarlo Umani Ronchi.

"Nella prima parte del documento - riporta una nota - il Cnb riflette sui limiti della legittimità di richieste di chirurgia estetica, in continuo aumento, in specie nel rapporto che intercorre tra il paziente e il medico, nel contesto della discussione sui molteplici fattori etici, sociali e culturali che influiscono sulla mutazione di atteggiamento nei confronti del corpo e di una dilatazione del concetto di salute in senso soggettivo. Il Comitato, trattandosi di un intervento non strettamente terapeutico, richiama i criteri deontologici che regolano la prassi medica, a volte trascurati, in questo ambito specifico, a favore di una accondiscendente esecuzione della richiesta espressa dagli individui".

"Il Cnb ritiene, inoltre, che la liceità dell'intervento sia subordinata ad alcune condizioni e priorità, quali: il bilanciamento dei rischi e benefici deve essere commisurato alle condizioni psico-fisiche del paziente, con riferimento anche alla percezione che il paziente ha del proprio corpo e dei risultati che si attende dall'intervento; la funzionalità degli organi interessati deve avere la priorità sul risultato estetico; l'informativa al paziente deve essere completa, con una adeguata consulenza anche psicologica".

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