n. 27855 – 12.12.2013 – Cassazione Civile – Sez. III

file0001311453883Più oneri al paziente per il riconoscimento della responsabilità

Secondo la terza sezione civile della S.C. nelle cause di responsabilità medica e odontoiatrica  “il paziente non può limitarsi ad allegare un inadempimento ma deve dedurre l'esistenza di una inadempienza, per così dire, vestita, astrattamente efficiente, cioè, alla produzione del danno”.

Dopo la pronuncia 13533/2001 delle Sezioni Unite - spiegano i Supremi Giudici - la giurisprudenza di legittimità ha ripetutamente affermato che i pazienti, nelle cause di risarcimento, devono allegare il solo inadempimento del sanitario limitandosi a provare l'esistenza del contratto e dell'aggravamento della patologia o dell'insorgenza di una nuova malattia. Resta invece a carico dei medici l'onere di aver tenuto un comportamento diligente. Ma le Sezioni Unite sono di nuovo intervenute con la sentenza n. 577/2008, precisando che l'inadempimento rilevante “non è qualunque inadempimento, ma solo quello che costituisca causa o concausa del danno”.

Pertanto, “solo quando lo sforzo probatorio dell'attore consenta di ritenere dimostrato il contratto (o contatto sociale) e l'insorgenza della patologia, con l'allegazione di qualificate inadempienze in tesi idonee a porsi come causa o concausa del danno”  scatterà l'onere del medico di dimostrare la sua diligenza e perizia.

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