Sent. 12871 del 22/06/15 Cass. Civ. Sez. III°

Il dentista ha l’obbligo di controllare le cure precedenti!

Il dentista non può limitarsi a svolgere correttamente le cure odontoiatriche di sua competenza, deve anche accertarsi che otturazioni, estrazioni, devitalizzazioni e qualunque altro intervento fatto in precedenza al paziente da un altro professionista, siano stati eseguiti correttamente.

Altrimenti il camice bianco dovrà risarcire al paziente i costi per ripristinare la situazione alla quale ha messo mano, anche se si è attenuto alle buone prassi mediche. Lo ha precisato la Cassazione con la Sentenza 22 giugno 2015 n. 12871.

Il caso - I supremi giudici hanno infatti confermato la responsabilità civile di un dentista di Monza che aveva montato una protesi su un paziente senza avvedersi che alcuni denti del suo assistito erano stati devitalizzati in modo maldestro da un altro dentista che lo aveva curato precedentemente. Dopo qualche tempo dal fissaggio della protesi il paziente aveva iniziato ad avere grossi fastidi causati dalle devitalizzazioni fatte male, non dalla protesi che non aveva causato alcuna infezione. Il dentista è stato ritenuto civilmente responsabile perchè “era tenuto a verificare la congruità delle devitalizzazioni prima di procedere al posizionamento della
protesi”. Ad avviso degli ermellini «non vi è alcuna contraddizione logica nell'affermare che il dottore eseguì correttamente il proprio lavoro ma che, tuttavia, operò in modo negligente in quanto non verificò la reale situazione dei denti sui quali andava ad installare la protesi”.

I magistrati hanno colto l’occasione per ricordare che l’articolo 2226 del codice civile «che regola i diritti del committente per il caso di difformità e vizi dell’opera, non è applicabile al contratto di prestazione di opera professionale intellettuale; essa infatti ha per oggetto, pur quando si estrinsechi nell’istallazione di una protesi dentaria, la prestazione di un bene immateriale in relazione al quale non sono percepibili, come beni materiali, le difformità o i vizi eventualmente presenti, assumendo rilievo assorbente l’attività riservata al medico dentista di diagnosi delle situazione del paziente, di scelta della terapia, di successiva applicazione della protesi e del controllo della stessa».

Fonte: Il Sole 24 ORE Sanità 25/06/15

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