11.03.2009 - n° 10819 - Cassazione Penale, sez. IV° - Responsabilità - Nesso causale

Responsabilità del medico di guardia e morte del paziente

Un sanitario in servizio di guardia medica, chiamato per una consulenza domiciliare da una paziente che presentava una copiosa emorragia dai genitali, non effettuava l’intervento a causa di una errata valutazione dei sintomi.

Condannato in primo e secondo grado per il mancato intervento è stato invece assolto dalla Suprema Corte dal reato omicidio colposo giacché il suo comportamento è stato ritenuto congruo; infatti la paziente aveva rifiutato le cure e il sanitario si trovava nella pratica impossibilità di conoscere le reali condizioni generali di salute della paziente.

Riportiamo si seguito uno dei passaggi più significativi della sentenza dove si precisa che, ai fini dell'accertamento della penale responsabilità del medico per colpa omissiva, “ nella ricostruzione del nesso eziologico, non può assolutamente prescindersi dall'individuazione di tutti gli elementi concernenti la causa dell'evento: solo conoscendo in tutti i suoi aspetti fattuali e scientifici il momento iniziale e la successiva evoluzione della malattia, è poi possibile analizzare la condotta (omissiva) colposa addebitata al sanitario per effettuare il giudizio controfattuale e verificare se, ipotizzandosi come realizzata la condotta dovuta, l'evento lesivo sarebbe stato evitato "al di là di ogni ragionevole dubbio”.

Un dubbio superabile solo in presenza di "probabilità vicina alla certezza", ovvero prossima al 100%.

 

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