Traumi oro-facciali da incidenti stradali

Ai fini della valutazione medico-legale, per la corretta disamina del nesso causale e della compatibilità tra evento traumatico e lesioni riscontrate risulta spesso fondamentale il puntuale rilievo dei dati clinici raccolti dai primi esaminatori, così da poter pervenire nella fase valutativa, con verosimile certezza, alla precisa identificazione dei postumi nonché alla corretta quantificazione del danno emergente attuale e futuro. 

A tal fine riportiamo la sintesi di un recente articolo  sui  traumi oro-facciali da incidenti automobilistici  a cura dell’associazione dentisti canadesi.

Gli incidenti stradali possono annoverare, tra le varie conseguenze, anche traumi alla regione oro-facciale. Alle vaste problematiche legate a questo tipo di collisioni, JCDA – il giornale dell’Associazione dei Dentisti Canadesi – dedica un ampio servizio in due puntate: mentre la seconda parte affronta i sintomi a livello temporo-mandibolare, l’articolo di apertura si focalizza in particolare sui traumi alla bocca e ai denti. L’elenco è piuttosto esteso e comprende: concussioni, sublussazioni e dislocazioni dei denti; fratture di denti e dell’osso maxillofacciale; ferite ai tessuti molli che possono causare ecchimosi, ematomi, lacerazioni o abrasioni. Gli autori di questa trattazione forniscono anche brevi linee guida che possono aiutare in alcune di queste situazioni, a volte drammatiche.

La diagnosi include una serie di domande da porre al paziente, relativamente all’impatto subito, al tipo di dolore avvertito, alla perdita di certe funzionalità, alla difficoltà di parlare o masticare e all’eventuale intorpidimento al labbro o al mento. Se si sospetta un coinvolgimento dei tessuti duri (mascella o mandibola), occorre predisporre approfondimenti diagnostici con diverse tecniche di imaging che possono venire in aiuto.

Per le ferite ai tessuti molli è spesso opportuna la risonanza magnetica estesa all’area dell’articolazione temporo-mandibolare. Frammenti di corone, protesi e denti possono essere talvolta rinvenuti nei tessuti molli periorali, ma persino nelle regioni del petto o dell’addome.

Le lacerazioni nelle aree intraorali e periorali sono generalmente suturate subito dopo l’incidente, ma altri trattamenti vanno programmati nel tempo e possono comprendere chirurgia, fisioterapia e lunghi periodi di recupero.

J Can Dent Assoc 2010; 76: a171

Fonte: Renato Torlaschi GdO 2011; 3

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