Criteri di valutazione medico-legale

La valutazione del nesso di causalità in ambito medico legale si compie alla stregua di consolidati criteri; tra i fondamentali ricordiamo:

1) Criterio cronologico. Consiste nel giudicare se l’intervallo di tempo trascorso dall’azione lesiva alla comparsa delle prime manifestazioni di una determinata malattia sia compatibile o meno con l’esistenza di una relazione causale.

2) Criterio topografico. Riguarda la corrispondenza tra la regione anatomica interessata dall’azione lesiva e la sede d’insorgenza della malattia, vi può essere un rapporto diretto, indiretto e da contraccolpo.

3) Criterio di idoneità qualitativa e quantitativa. Valuta l’idoneità di un’azione lesiva a produrre una malattia. Si ricerca una proporzionalità fra causa ed effetto ed una compatibilità tra la natura dell’azione lesiva e la specie del danno verificatosi. L’idoneità può essere assoluta (la causa è sufficiente) o relativa (sono necessarie concause).

4) Criterio modale. La modalità d’azione della causa deve essere compatibile con la natura, la gravità e la modalità di comparsa degli effetti prodotti.

5) Criterio della continuità fenomenica. Si realizza quando, a livello clinico/docuemntale, non vi è interruzione fra l’azione lesiva e la comparsa della malattia; consideare attentamente un intervallo libero più o meno lungo.

6) Criterio di esclusione. Consiste nell’escludere ogni altra possibile causa circoscrivendo il solo fattore eziologico.

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