Odontolex.it

Odontoiatria Legale... e dintorni

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Responsabilità professionale: caso beta

E-mail

Caso clinico di responsabilità professionale caratterizzato da sconsiderato trattamento ortodontico in paziente affetto da grave malattia parodonale, con perdita prematura di numerosi elementi dentari.

Un anno prima del trattamento (1999)

immagine1m

Età inizio trattamento (novembre 2000) = aa. 41 (età attuale: aa. 49) sesso: f

Status quo ante (da  documentazione rilasciata dopo la prima visita dal Dr. N.):

malocclusione con grave recessione osteomucosa su entrambe le arcate: edentulia sui quadranti latero-posteriori con perdita del piano occlusale; grave riassorbimento osseo 18 e 27

novembre 2000

immagine2m


Il trattamento del dr. N.

trattamento ortodontico per il recupero dell’equilibrio occlusale

contemporaneo allestimento di protesi inferiore provvisoria per guida occlusale (durata prevista 1 anno)

estrusione (disinclusione) del 23

estrazione del 18, 27, 38

protesi rimovibile inferiore tipo scheletrico con attacchi non visibili

corone in porcellana sul 33, 34, 43, 44

Dopo circa due anni di trattamento

dalle memorie difensive della paziente:

“…le conseguenze del trattamento mi sembra possono essere considerate, a dir poco, disastrose in quanto dopo mesi di cura mi sono ritrovata,  alla rimozione delle apparecchiature, con una situazione in cui tutti i denti erano talmente mobili che il dentista è stato costretto a bloccarli tra loro; addirittura mi è capitato di ritrovarmi letteralmente in mano, mentre mangiavo, due incisivi inferiori…”

A.T.P. (2003)

immagine3m

immagine4m

immagine5m

immagine6m

immagine7m

I risultati dell’ A.T.P.

“…iI quadro generale è quello di una malattia parodontale molto grave…in soggetto con scarsa propensione all’igiene orale…

si rende necessaria un'attenta preparazione iniziale dei tessuti parodontali (scaling, root planing, motivazione all’igiene personale della paziente)…

solo successivamente si potrà rivalutare il quadro clinico e definire quali elementi dentari possano essere in qualche modo recuperati…”

Dalle memorie difensive del dr. N.

“…la paziente è stata sottoposta alla prima visita in data 21/02/2000 con l’ipotesi prospettatale di bonifica della bocca e protesi mobile totale…

...la p. non finalizzava il trattamento con la riabilitazione protesica, non collaborava per quanto attiene il mantenimento di una adeguata igiene orale…”

Fogli di lume ai due c.t.u. (specialista medico-legale e odontoiatra)

“…come si può ipotizzare prima la bonifica del cavo orale, che presuppone la definitiva irrecuperabilità di tutti gli elementi dentari ovvero della stragrande maggioranza di essi e dopo alcuni mesi - laddove la situazione parodontale,  in assenza di terapie specifiche ed intensive, con il passar del tempo può solo peggiorare o, nella migliore delle ipotesi, rimanere stazionaria - programmare un delicato trattamento ortognato-protesico dagli effetti devastanti, con addirittura la ipotesi di trazione di un canino incluso…”

precisazioni/osservazioni circa la presunta mancata collaborazione:

“…dagli elementi documentali esibiti dalla parte convenuta non ci è parso intravedere traccia né della paventata negligenza della p. né del rilievo, in diario clinico, di grave insufficienza della collaborazione domiciliare in termini di igiene orale, dimenticando che, in tale non provata  ipotesi, il professionista avrebbe dovuto segnalare, con incisività, la assoluta necessità di collaborazione alla paziente fino ad arrivare, in mancanza, alla sospensione del trattamento…”

Ipotesi  1

stato parodontale della p. già compromesso = trattamento non indicato ovvero quantomeno preceduto da:

(1) un approfondito colloquio con la p. circa i possibili effetti della terapia (assenza di consenso informato e partecipativo)

(2) da accurato esame parodontale (nessuna traccia documentale)

(3) dalla opportuna terapia preliminare del caso (assente ovvero non documentata)

(4) dai doverosi controlli a distanza e, solo successivamente, ad una ridefinizione del piano di trattamento alla luce dei risultati ottenuti

Ipotesi  2

parodotopatia di grado lieve o lieve medio ad inizio cura

”…la circostanza che alla fine del trattamento ortodontico tutti i denti erano oltremodo vacillanti e compromessi, così da dover procedere a splintaggio,  non può farci pensare altro che ad un trattamento colposo, e non sappiamo se definirlo più negligente ovvero più imprudente…”

Quantificazione del danno

inabilità temporanea parziale: tutti i gg. che sono stati necessari per l’inutile trattamento e quelli che saranno necessari per emendare il danno

danno biologico permanente per:

a)    perdita prematura degli elementi dentari;

b) perdita di supporto osseo con difficoltà/impossibilità ad un trattamento implantoprotesico (a meno di indaginosi e costosi interventi di chirurgia preprotesica) nonché difficoltà al posizionamento di protesi rimovibile

Danno emergente:

restituzione totale del corrispettivo, per effetto della risoluzione del contratto da inadempimento dovuto all’errata prestazione

Spese emergenti per interventi necessari a emendare il danno alla persona


Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Marzo 2010 10:32