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Odontoiatria Legale. Casi pratici

Un caso di malpractice in ambito di disordini temporo mandibolari - Introduzione

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Indice
Un caso di malpractice in ambito di disordini temporo mandibolari
Introduzione
Caso clinico
Implicazioni medico-legali
Discussione
Conclusioni
Bibliografia
Tutte le pagine

In quest’ultimo decennio si è assistito ad una crescita notevole della richiesta di consulenze valutative odontoiatriche e di relazioni medico-legali inerenti problematiche dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) al fine di evidenziare la presenza di Disordini Temporomandibolari correlabili a traumi o ad errori iatrogeni, discriminando vere patologie da pretestazioni (1-5).

La complessità eziopatogenetica e la variabilità di segni e sintomi presenti nel paziente affetto da DTM e la mancanza, a tutt’oggi, di un protocollo diagnostico e terapeutico che possa essere assunto come  riferimento,  rendono ragione dell’esistenza di modalità differenti di approccio clinico al paziente disfunzionale, con inevitabili riflessi in ambito medico legale  valutativo. Si consideri altresì che la scarsità di letteratura  e di linee guida sull’argomento rendono estremamente difficile la  valutazione del paziente DTM in riferimento a criteri di Evidence Based Medicine (Dentistry). (6)

L’inizio dell’era moderna della gnatologia si fa risalire al 1934, anno in cui J.B. Costen collocava  un quadro sindromico di apparente pertinenza otoiatrica nell’ambito di competenza odontostomatologica (7)

Nel decenni successivi si è evidenziata la peculiare complessità anatomo-funzionale dell’articolazione temporo-mandibolare traendo vantaggio dalla evoluzione delle tecniche di imaging che hanno consentito, contemporaneamente alla interpretazione delle correlazione neuro-muscolari dell’occlusione dentaria,  di formulare diagnosi sempre più accurate dei quadri disfunzionali e di impostare le basi razionali dei possibili approcci terapeutici. (8-10)

La più attuale definizione di “Disordini Temporo-Mandibolari” (DTM) comprende un ampia gamma di patologie eterogenee che affliggono la Articolazione Temporo-Mandibolare (ATM), i muscoli masticatori o entrambi (11).

Due sistemi classificativi sono oggi adottati come standard di riferimento sia per la pratica clinica che per la progettazione di studi scientifici. Entrambi i sistemi hanno un orientamento clinico marcato e si basano prevalentemente sui sintomi quali dolore nell’area preauricolare e/o nei muscoli masticatori, anomalie nel movimento mandibolare, rumori articolari, quali click e/o crepitii, durante le escursioni. Le classificazioni di riferimento diagnostico sono: quella stabilita dalla American Academy of Orofacial Pain (AAOP) in collaborazione con l’International Headache Society  e quella rappresentata dai Research Diagnostic Criteria for Temporomandibular Disorders (RDC/TMD).

Quest’ultimo è il sistema classificativo più usato dai ricercatori ed inquadra i DTM da un duplice punto di vista clinico e psicosociale e fa riferimento a criteri di indagine il meno possibile operatore dipendenti e quindi di oggettivazione standardizzata. (12-15)

Peraltro, nonostante i progressi, il processo di trasferimento della informazione scientifica dalla comunità accademica a quella libero professionale è lungi dall’essere completo, come testimoniato dai frequenti casi di malpractice.

Inoltre, la mancanza di una unica eziologia per i DTM pone il problema medico-legale di come identificare il ruolo dei fattori di contribuzione maggiori e minori nell’ambito del nesso di causalità. (2,16)

L'elevata prevalenza di segni o sintomi della patologia nella popolazione generale sana, il loro aumento in modo direttamente proporzionale all'età ed il ridotto numero di soggetti che richiedono terapie gnatologiche, sono fattori che pongono un duplice problema: da un lato suggeriscono che non sempre i DTM con sintomatologia limitata rappresentano una patologia, quanto piuttosto variazioni parafisiologiche della normalità; dall'altro rendono difficoltosa l'individuazione di pretestazioni e di preesistenze da lesioni risarcibili. (3,5,8,12)



Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Marzo 2010 10:33