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Un'intervista che parla di noi...

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Sul n° 7 di G.d.O del 31/05/2011 (Il Giornale dell'Odontoiatra, edito dalla Elsevier)  è apparsa una intervista  - a cura di Cosma Capobianco - che parla del progetto "Odontolex", attraverso le risposte del Dr. Aversa.

Un supporto nelle cause - GdO n. 7

Da aprile è entrata in vigore la conciliazione obbligatoria, che potrebbe tradursi in una riduzione del contenzioso, ma i dubbi sono ancora molti. Ne parliamo con Mario Aversa, salernitano, specialista in medicina legale, oltre che dentista, che, da tempo, ha organizzato Odontolex, un sito di odontoiatria legale.

Dottor Aversa, da dove nasce Odontolex?

Nasce in primo luogo da una forte passione per la materia, dall’esigenza di condividere e divulgare informazioni e conoscenze in campo odontoiatrico legale, e poi dall’aspirazione a creare una nuova occasione per un proficuo scambio di esperienze nell’obiettivo di una crescita comune, utilizzando lo straordinario mezzo rappresentato dal web. Non c’è stata una “brutta esperienza”, ma le situazioni conflittuali sono ovviamente capitate anche a me. Come tutti, mi capita di commettere errori, ma la conoscenza della materia e la necessaria umiltà mi hanno salvato dal contenzioso. La mia arma preferita nel Risk Management è la prevenzione, che perseguo soprattutto attraverso un franco rapporto con il paziente.

E questa idea della musica sul sito?

Vado pazzo per la musica e la Odontolex radio, disponibile per gli utenti registrati nel sito, accompagna piacevolmente la navigazione e la consultazione dei contenuti. Anche la passione per la musica ha contribuito alla genesi di Odontolex; infatti, l’idea è nata per caso durante una discussione con un caro amico della band musicale di cui faccio parte; un grande web master con il quale condivido gioie e dolori del progetto.

Si serve anche dell’aiuto di esperti in materia giuridica o fa tutto da solo?

Grazie alla specializzazione conseguita faccio quasi tutto da solo; all’occorrenza mi servo dell’aiuto di esperti e in proposito voglio ringraziare la cara amica avv. Stefanelli, che spesso mi segnala massime di rilievo in ambito odontoiatrico. Tra i valorosi amici di odontolex, ci sono odontoiatri e medici-legali, alcuni famosi, altri molto meno, come il sottoscritto.

Quindi è un sito in continuo aggiornamento…

Certo, un elemento fondamentale per lo sviluppo del progetto è proprio l’arricchimento dei contenuti attraverso ogni forma di fattiva collaborazione: dalla stesura di articoli alle ultime notizie, dalle esperienze personali alle proposte di incontri formativi, per un dibattito vivace e costruttivo. Rivolgo quindi un caloroso invito a partecipare a tutti i visitatori.

Le capita spesso di essere contattato da colleghi per un “sos” legale? O da pazienti che sentono di essere state maltrattati?

Le richieste più frequenti sono quelle dei colleghi odontoiatri e stiamo pensando di dedicare una specifica sezione ai “pareri”, sempre nell’ottica di una “odontoiatria legale light” posta al servizio e in favore degli odontoiatri. Abbiamo già sperimentato, con discreto successo, corsi monotematici dedicati agli odontoiatri, che stiamo portando in giro per l’Italia, e che potremmo organizzare, ove ve ne fosse richiesta. Aggiungo, per chiarezza, che il sito non ha fini di lucro.

Come giudica la novità della conciliazione obbligatoria?

Essendo in una fase iniziale sono cauto. Certamente, si tratta di un’opportunità da utilizzare ed è anche compito degli addetti ai lavori far capire i vantaggi della procedura rispetto al procedimento giudiziario ordinario, sia in termini di durata - al massimo quattro mesi - sia in termini economici. Non trascurabili sono pure alcune agevolazioni fiscali proposte dal legislatore. Ritengo, inoltre, che l’ambito odontoiatrico sarà anche più favorevole rispetto alle altre branche della responsabilità medica, sia per i costi contenuti degli importi medi delle controversie in materia (10-15mila euro) sia per la tipologia di lesioni riportate, in genere di lieve entità, nella stragrande maggioranza dei casi da ricondurre nell’ambito delle lesioni micro-permanenti (cioè con danno biologico da 1 a 9%). Altro elemento favorevole sono le motivazioni del contenzioso odontoiatrico, che nel 50% dei casi nasce da un comportamento dell’odontoiatra definito “scorbutico” dai pazienti in lite. Sono motivazioni nascoste che un bravo mediatore riesce a tirar fuori, specialmente nei colloqui separati con le singole parti in causa. In alcuni casi in cui ho svolto una mediazione, il paziente ha addirittura ripreso le cure con l’odontoiatra che aveva accusato e con il quale era entrato in un pesante conflitto. Penso quindi che, eccetto le inevitabili distorsioni, si tratta di una grossa opportunità da utilizzare al meglio, con un vantaggio per pazienti, professionisti e mondo giuridico.

Cosma Capobianco

31 maggio 2011 - GdO  n° 7 - p 5

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Giugno 2011 09:06