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Odontoiatria Legale. Professione Odontoiatra

Referto alla autorità giudiziaria

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Il referto è l’atto scritto fatto pervenire all’Autorità Giudiziaria da qualunque sanitario, abbia prestato la propria assistenza a fatti che possono presentare i caratteri di delitto perseguibile d’ufficio, come specificato di seguito.

Il referto deve essere trasmesso entro 48 ore al Pubblico Ministero (Procura della Repubblica) o al più vicino Ufficiale di polizia Giudiziaria; deve indicare dati identificativi della persona a cui è stata prestata assistenza, notizie sul fatto e lesioni riportate (art. 334 c.p.p. Referto).

La situazione in cui la persona offesa fosse esposta a procedimento penale esime dall’obbligo poiché sarebbe ostacolato l’accesso alle cure e quindi impedita la salvaguardia della funzione primaria di assistenza del medico ed il diritto alla salute del paziente (art. 365 c.p. Omissione di referto).

Va presentato da tutti gli esercenti una professione sanitaria che hanno prestato assistenza, entro 48 ore, al Procuratore della Repubblica nella località sede di Tribunale o Pretura

In subordine o come tramite:

Agli Ufficiali di Polizia giudiziaria (Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo degli Agenti di Custodia, Corpo di Pubblica Sicurezza) o al Sindaco (ove nel comune non siano presenti Ufficiali di Polizia Giudiziaria)

CONTENUTI:

  • Generalità della persona che ha richiesto l’assistenza
  • Luogo, tempo e circostanze dell’intervento sanitario
  • Dati identificativi dell’offeso (generalità e luogo dove si trova)
  • Notizie sul delitto (circostanze, cause, mezzi, effetti cagionati)

OBBLIGATORIETÀ

Reati procedibili d’ufficio (art. 50 c.p.p):

omicidio colposo, doloso, preterintenzionale (artt. 575,584,586,589 c.p.); maltrattamenti in famiglia (artt. 571, 572 c.p.); lesioni volontarie dolose con guarigione oltre i 20 giorni (art. 582 c.p.; art. 91 della Legge24 Novembre 1981, n. 689); lesioni colpose derivanti da malattia professionale o infortunio sul lavoro; rissa (art.588c.p.); omissione di soccorso (art. 328 c.p.).

ASSENZA DI OBBLIGATORIETÀ

Lesioni dolose lievissime (582 c.p.)**; lesioni colpose senza aggravanti (art. 590 c.p.)***;  violenza carnale (art.519 c.p.)*; Atti di libidine violenti (art. 521 c.p.)*;Rischio di procedimento penale per l’offeso (art 365 c.p.); Situazione di pericolo per il sanitario e altri (art.384 c.p.)

* Salvo i casi associati ad altro delitto perseguibile d’ufficio

** Con prognosi inferiore ai 20 giorni e senza aggravanti previste dagli artt. 583, 585 c.p.

*** In quanto procedibili a querela della parte offesa (L.n. 689 /1981)

a) Inadempimento

L’inadempimento dell’obbligo può avvenire per mancata o ritardata presentazione (oltre i termini legali), incompletezza, reticenza, falsità; tali situazioni comportano diverse ipotesi di reato:

L’omissione di referto (art. 365 c.p.) da parte di qualsiasi sanitario è un reato contravvenzionale punito con la multa

Il reato di Favoreggiamento personale (art.378 c.p.) è ipotizzabile nel caso l’omissione sia stata finalizzata ad aiutare qualcuno o ostacolare l’indagine dell’Autorità Giudiziaria

Errore di fatto (art. 47 c.p.) può essere ipotizzato nel caso il sanitario dimostri di avere escluso l’obbligo in buona fede.

Delitti per i quali vi è obbligo di referto:

  • Delitti contro la famiglia art. 571, 572 c.p.
  • Omicidio (vari tipi) art. 575, 576, 577, 579, 584 c.p
  • Lesioni personali gravi e gravissime art. 582, 583 c.p
  • Rissa art. 588 c.p.
  • Lesioni personali colpose art. 92, 590 c.p. e L. n. 689/1981
  • Abbandono di minore o incapace art. 591 c.p.
  • Omissione di soccorso art. 593 c.p.
  • Omissione di atti d’ufficio art. 328 c.p.

Delitti per i quali non vi è obbligo di referto:

a) Si espone l’assistito a procedimento penale

b) Si procede a querela della persona offesa

  • Violenza carnale* art. 519 c.p.
  • Atti di libidine violenti* art. 521 c.p
  • Corruzione di minori* art. 530 c.p.
  • Percosse ** art. 581 c.p.
  • Lesioni personali lievissime senza aggravanti*** artt. 582, 583, 585 c.p
  • Lesioni personali colpose senza aggravanti art. 590 c.p.

* Salvo i casi in cui siano non correlabili al delitto di lesioni personali, ovvero commessi dal genitore o dal tutore, da un pubblico ufficiale o da un incaricato di pubblico servizio o se associati ad altro delitto per il quale si deve procedere d’ufficio, ad esempio, atti osceni.

** Salvo i casi in cui siano connesse con altro delitto perseguibile d’ufficio.

*** Purché non ricorrano aggravanti speciali del delitto di omicidio o comuni, quando non determinate da sostanze corrosive o commesse per violenza carnale o atti di libidine violenti.

Fonte:

F. Montagna, D. De Leo, P.O. Carli: “La responsabilità nella professione odontoiatrica”    Promoass ed. – 1998,  109.

Ultimo aggiornamento Venerdì 11 Giugno 2010 15:50  

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