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Studio, radiografie ai denti moltiplicano rischi cancro cervello

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Milano, 10 apr. (Adnkronos Salute) - Troppe radiografie ai denti moltiplicano il rischio di cancro al cervello e in particolare di meningioma, la forma più comune di tumore cerebrale primario negli Usa, responsabile di circa un terzo di tutti i casi.

A lanciare il monito su 'Cancer' è un gruppo di ricercatori americani che invitano a utilizzare i raggi X con cautela. Il pericolo di ammalarsi di meningioma, avvertono infatti gli scienziati, è particolarmente alto per chi in passato è stato sottoposto a un gran numero di radiografie ai denti, una o più all'anno. E aumenta ulteriormente, fino a quintuplicare, se il 'bombardamento' è stato subito da bambini.

"Non vogliamo diffondere il panico, né tantomeno scoraggiare le persone ad andare dal dentista - precisa sul 'Washington Post' Elizabeth Claus, neurochirurgo del Brigham and Women's Hospital e della Yale University School of Medicine di New Haven, coordinatrice dello studio - E' però importante seguire le linee guida e confrontarsi con il proprio dentista", raccomanda. Va anche sottolineato, aggiunge, che "oggi le radiografie ai denti utilizzano dosi di radiazioni molto più basse rispetto al passato".

E' stato dimostrato che il principale fattore di rischio ambientale per il meningioma sono le radiazioni ionizzanti, e la prima fonte artificiale di questi raggi sono proprio le radiografie ai denti. Per misurare il legame tra neoplasia e raggi X, quindi, Claus e colleghi hanno analizzato dati relativi a 1.433 pazienti di età compresa fra 20 e 79 anni che avevano ricevuto una diagnosi di meningioma tra maggio 2006 e aprile 2011, e li hanno confrontati con le informazioni raccolte in un gruppo controllo di 1.350 persone con caratteristiche simili, ma sane.

Nel dettaglio, gli studiosi hanno osservato che i pazienti con meningioma riferivano con probabilità 2 volte maggiore di essere stati sottoposti a un particolare tipo di radiografia ai denti chiamata 'bitewing', eseguita per esplorare zone mirate delle arcate dentarie. Inoltre, chi aveva ripetuto l'esame molto di frequente, una volta all'anno o più, aveva una probabilità quasi doppia (da 1,4 a 1,9 volte maggiore) di ammalarsi rispetto al gruppo controllo.

Ma il pericolo di cancro al cervello risultava aumentato in misura ancora maggiore per chi esagerava con le radiografie del tipo 'panorex', che permettono di scattare una panoramica di tutti i denti: per chi era stato sottoposto a questo esame prima dei 10 anni d'età, il rischio di meningioma era quasi 5 volte (4,9) più alto. Mentre per chi aveva ripetuto la panoramica una o più volte all'anno, la probabilità di tumore era circa tripla rispetto al gruppo controllo.

"Questo studio - dice Claus - suggerisce che, nonostante le radiografie ai denti rappresentino uno strumento importante per mantenere la salute orale, sforzarsi di limitare l'esposizione a queste radiazioni può tradursi in un beneficio per alcuni pazienti". In una nota di commento, l'American Dental Association (Ada) osserva che lo studio si basa su informazioni riferite dai pazienti in base ai loro ricordi e che questo può dare origine a inesattezze. Tuttavia, la Ada raccomanda ai dentisti di ricorrere con giudizio ai raggi X. Per pazienti con una bocca sana e non a rischio, le linee guida dell'Associazione suggeriscono una radiografia ogni 1-2 anni da bambini, ogni anno e mezzo-3 da adolescenti e ogni 2-3 anni da adulti.

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