Cosa fare per non ammalarsi di contenzioso medico legale

Ringraziamo il Dr. Nick Sandro Miranda per l'ulteriore interessante contributo in tema di prevenzione del contenzioso, che invita ad opportune riflessioni e stimola alla ricerca di un "nuovo paradigma,  più elegante, più adatto, più semplice del vecchio".

Prefazione
Nel corso della propria vita 8 medici su 10 riceveranno una richiesta di risarcimento: questo è quanto emerso da un congresso organizzato dalla Società italiana di chirurgia.
Nonostante la sanità italiana sia stata considerata “eccellente” dallʼOrganizzaione Mondiale della Sanità, il contenzioso medico legale in Italia è aumentato del 184% negli ultimi 10 anni (1). I medici sono consapevoli di questo rischio e di conseguenza la medicina difensivistica è aumentata (2).

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Negligenza, imprudenza, imperizia

Vengono, di solito, definite come segue:

Negligenza: trascuratezza, mancanza di sollecitudine ovvero di un comportamento passivo che si traduce in una omissione di determinate precauzioni (medico che dimentica una garza o un ferro chirurgico nell’addome del paziente o non controlla la data di scadenza del farmaco  usato)

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Una opinione personale

Parlando genericamente di responsabilità professionale e, quindi, di una situazione di conflitto che si viene a creare tra il professionista da una parte e il paziente dall’altra, devo premettere che l’obiettivo primario, almeno secondo la mia filosofia professionale, è quello di impegnare la massima attenzione ed una buona dose di energie nella prevenzione del contenzioso al fine di trasformare un rapporto potenzialmente conflittuale in un rapporto sereno e cordiale con i p. che, non dimentichiamo, sono la nostra preziosa e indispensabile risorsa primaria.

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Le varie forme di responsabilità

Distinguiamo, classicamente, quattro forme di responsabilità:

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Obbligazione di mezzi o di risultato nel trattamento odontoiatrico?

Una questione che, da sempre, interessa l’attività medica e odontoiatrica è l’eterno dilemma tra l’obbligazione di mezzi e l’obbligazione di risultato.

La differenza, sotto il profilo giuridico, è tutt’altro che formale in quanto nelle obbligazioni di mezzi l’onere della prova graverebbe sul creditore mentre nelle obbligazioni di risultato si prescinderebbe dalla colpa e si sarebbe in presenza di una ipotesi di responsabilità oggettiva tranne nel caso che il debitore dimostri che l’inadempimento è dipeso da fatto a lui non imputabile (Ferrari M.).

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