06.06.2014 - n. 12830/2014 - Cassazione Civile - Sez. III°

L’importanza del consenso informato nei trattamenti estetici

 

L’importanza del consenso informato nei trattamenti estetici

La Terza Sezione Civile della Corte di Cassazione, con sentenza n. 12830/2014, si è pronunciata nuovamente sull’obbligo di informazione, in particolare sugli interventi estetici

, che rientrano, secondo consolidata e diffusa giurisprudenza, nell’ambito degli interventi non necessari, esponendo chi compie il trattamento medesimo a tutte le conseguenze della sua condotta, anche se l'intervento è compiuto ex “lege artis”, ovvero secondo protocolli condivisi.

Infatti, il chirurgo estetico viene incaricato di agire per migliorare l’aspetto del paziente in qualcosa, ed è pertanto tenuto all’obbligo di richiedere il consenso informato su tutti i rischi che lo stesso può correre, compreso quello di non avere un miglioramento del proprio aspetto esteriore, ma in taluni casi addirittura un peggioramento, essendo la posizione del chirurgo estetico più delicata di quella del medico che effettua interventi più gravi e necessari.

La sentenza ribadisce che in tema di responsabilità medica e di consenso informato, bisogna far riferimento al combinato disposto degli articoli 13 e 32 della Costituzione, che tutelano rispettivamente la libertà personale quale diritto inviolabile dell’individuo e la salute.