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27/04/2011- n. 9376 - Cassazione Civile

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Coniugi separati e spese odontoiatriche per il minore. Necessario il consenso di entrambi.

Segnaliamo una sentenza in tema di ripartizione delle spese odontoiatriche in caso di divorzio.

Anche se la sentenza in oggetto non ci tocca da vicino pensiamo che può essere utile ricordarne i punti salienti per prevenire perdite di tempo e di onorari.

In sostanza, nella fattispecie la parcella era stata già pagata ma una domanda sorge spontanea: e se la parcella era da saldare l’odontoiatra a chi doveva chiedere il saldo, all’ex moglie o all’ex marito?

Ma veniamo brevemente ai fatti.

Il 27 aprile 2011, con sentenza n. 9376, la Corte di Cassazione ha stabilito che il genitore separato che affronti singolarmente spese straordinarie in favore del figlio non ha diritto al rimborso della metà delle spese sostenute da parte del coniuge separato, se nella sentenza di divorzio è stabilito che le spese straordinarie debbano essere preventivamente concordate.

In particolare, “Il sig. L. L. proponeva opposizione avverso il decreto ingiuntivo emesso nei suoi confronti il 2 novembre 2000 dal Tribunale di Napoli ad istanza dell’ex coniuge sig.ra Ci. in relazione alla metà delle spese sostenute per il trattamento ortodontico del figlio P.”.

Espletati i vari gradi di giudizio, la sig.ra Ci. si trova a distanza di 11 anni a non aver diritto ad alcun rimborso, anzi a vedersi condannata “al pagamento, in favore della controparte, delle spese processuali relative al presente giudizio di legittimità […]”

Pertanto, in caso di trattamento di minori i cui genitori sono separati, meglio acquisire il consenso di entrambi.

Per il testo della sentenza clicca  qui

Ultimo aggiornamento Giovedì 19 Maggio 2011 13:20