14/01/2010 - n° 1489 - Cassazione Penale, Sez. IV - Sul nesso di causalità

La Suprema Corte con la sentenza in oggetto, pur riconoscendo l’errore diagnostico del sanitario di guardia in P.S., che confondeva una “afasia di tipo non fluente” per una “nevrosi d’ansia”, ha ritenuto fondato il ricorso in Appello del medico circa la insussistenza del nesso causale tra la propria condotta (errata/omessa diagnosi e terapia) e l’evolversi della malattia.

Tale rapporto causale, infatti, secondo la Suprema Corte,  è stato indimostrato ovvero argomentato in modo non esaustivo, senza il necessario supporto di prove certe e di letteratura scientifica probatoria in materia.

Metodo e rigore, quindi, per il riconoscimento del nesso di causa.

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